I prossimi 3 anni saranno cruciali per lo sviluppo alberghiero di Venezia. Con il palesarsi della limitata capacità di espansione dell’Isola, Mestre si candida a pieno titolo a diventare il polmone di espansione per tutti i progetti di grandi dimensioni. E non solamente più nel segmento medio.
Avendo pianificato di investire ancora pesantemente nel riposizionamento della cittadina, con l’apertura del Museo M9 ed il revamping dell’area della Stazione FS, Mestre si sta impegnando per scrollarsi di dosso la percezione di “parcheggio dei bus operator” per puntare ad una immagine di location “smar” ed accessibile, positiva alternativa a Venezia sotto molti aspetti, potendo contare sulla conferma di molti marchi internazionali.
Il 20 maggio scorso, con l’inaugurazione del “Distretto alberghiero di Mestre” di via Ca Marcello, si è ufficialmente definito l’intento strategico allo sviluppo di questa location destinata a vivere bene seppure di luce riflessa. Nell’area si sono collocati il A&O Hostel, il Wombat’s hostel, lo Stay City residence ed il 7Days Premium budget hotel, come anche il Leonardo Royal (upscale).

In questi primi mesi del 2019 sono circolate le prime voci di realizzazione di un 5 stelle (ancora non noto il marchio o il developer) poco distante dal M9. Altri sviluppi alberghieri sono attesi sul lato Marghera della stazione FS.
L’interesse degli investitori per Mestre è adesso alto come lo è diventato per il Lido, dove al momento si dice sia Club Med che TH stiano valutando dei progetti di nuova realizzazione (Ospedale del Mare) , dopo che già London+Regional ha acquisito le gestioni dell’Excelsior (operativo) e del Des Bains (da ristrutturare e rilanciare).